Quanto tempo sprechiamo?
Se ci pensiamo un attimo a come gestiamo il nostro tempo, a cosa facciamo durante il giorno, prettamente durante le ore di lavoro, ci rendiamo conto che stiamo sprecando un sacco di tempo, o meglio ci distraiamo in una infinità di cose inutili e con priorità minori rispetto ad altre.
- Quante questioni, problemi e lavori potremmo delegare?
- Quanto tempo di “svago” impieghiamo sul web, su facebook?
- Quanti sms, email o cose simili facciamo, che magari hanno poca importanza?
- E per chi fuma, calcolasse un attimo il tempo che si impiega a trovare il posto per fumare, accendere, fumare, spegnere e ritornare su quello che si stava facendo..
- Quante pause facciamo?
- Possiamo citare tanto altro..
Bhe si, lo svago è importante, le distrazioni servono.. Mah spesso andiamo oltre ciò che è “giusto e consentito”..
L’80% dei risultati deriva dal 20% degli sforzi
E’ proprio questo uno dei messaggi più importanti di questo articolo, la Legge di Pareto, e si “dice”, almeno Timothy cosi afferma, che se l’applicassimo a pieni basterebbero dai 30 ai 90 minuti al giorno di lavoro per fare le stesse cose che facciamo in 7-8 ore..
Timothy Ferriss ha 32 anni, ha scritto il libro “Lavorare 4 ore la settimana” (Cairo Editore). Si è laureato a Princenton, molla un lavoro da dipendente e si mette in proprio istituendo una società di integratori alimentari, il tutto online tramite un sito web. Timothy Ferriss afferma di utilizzare dei metodi da lui testati tramite i quali riesce a ricavarsi molto tempo libero, infatti si dedica a sport e hobby di ogni tipo: gira l’Europa con la sua moto, balla il tango e partecipa ai campionati di Buenos Aires, è un esperto di immersioni, fa Kendo in Giappone, ha imparato anche 6 lingue ed intanto segue i suoi 300 collaboratori solamente tramite internet…
Inoltre, dopo l’uscita del libro, che ha venduto oltre 800.000 copie, gira il mondo dando conferenze su come riesce ad ottenere tali risultati..
Da una intervista pubblicata su Millionaire a maggio 2009, Tiziana Tripepi pone delle domande a Timothy, due delle quali sono molto interessanti..
Dopo la laurea hai iniziato a lavorare come dipendente, ma un anno dopo già stavi fondando la tua impresa… Non hai mai avuto paura?
«Essere preoccupati non aiuta a risolvere i problemi. Avete l’ansia? Agite. Anch’io ho avuto momenti di incertezza, ma li avevo messi in conto. Chi deve affrontare un cambiamento dovrebbe definire nel minimo dettaglio lo scenario peggiore che potrebbe capitare in caso di fallimento, e vedere quali sono gli eventuali passi necessari per tornare alla situazione precedente»
Come hai fatto a guadagnare 40mila dollari al mese dopo solo un anno e mezzo di start up?
«Ho usato Internet. Oggi gli strumenti a disposizione per avviare un’impresa sono globali e spesso gratuiti: con soli 500 dollari puoi creare ciò che fino a 10 anni fa ti sarebbe costato 10 milioni. Si possono utilizzare server a basso prezzo, come lo storage on line di Amazon oppure progettare siti web gratuiti con Weebly.com, o ancora gestire pagamenti on line con PayPal. Ho avviato la società con 400 dollari e non sono mai ricorso a finanziamenti esterni. Nel gennaio di quest’anno ho venduto la mia Brain Quicken a un fondo di private equity».
Cosa possiamo imparare da questa storia?
Io credo che Timothy Ferris è una persona che ha ottenuto un buon livello di successo, guadagna circa 200 mila dollari al mese, si diverte e si gode la vita, protrebbe guadagnare di più, ma si accontenta forse di lavorare solamente 4 ore la settimana.. perché forse lui lo fa veramente!!
Sicuramente possiamo trarre dei vantaggi dai suoi consigli. La sua idea di “lavorare 4 ore la settimana” è stata certamente una mossa astuta di marketing per ottenere un alto livello d’interesse nei confronti del suo libro.
Certamente promette l’impossibile, ma con quel titolo ha certamente aumentato del 10000% le sue vendite, se avesse scritto lavorare 20 ore la settimana (il chè è già un buon risultato) sarebbe riuscito a vendere 800.000 copie? Io credo di no..
Cosa ne pensi?


